Crockpot files: curry di manzo e ceci con couscous

La Crockpot è un oggetto straordinario; è la terza regina della mia casa dopo me e la gatta Signora Poutzerton, e pari merito con la lavasciuga.

Quello che questa pentola elettrica delle meraviglie fa, è “semplicemente” cuocere molto molto lentamente. Traduzione: ci metti dentro gli ingredienti al mattino, vai a lavorare, e quando torni trovi la cena pronta.

Ho comprato la mia crockpot, o slowcoocker su Amazon ed è stato veramente un acquisto eccellente.

I consumi sono ridicoli, l’utilità enorme!

 

Un’altra caratteristica importante della crockpot è che la cottura così prolungata rende la carne tenerissima, quindi è possibile sfruttare tagli di carne decisamente più economici che in genere al supermercato scartiamo perché con una cottura normale sarebbero troppo duri o gommosi.

Mai nella vita avrei pensato di comprare del “muscolo intero di bovino adulto”, eppure l’ho fatto, e il risultato è stato da leccarsi i baffi.

Essendo tipico dell’india, in genere le ricette a base di curry non prevedono carne bovina, bensì di pollo, ma vi assicuro che i sapori si sposano perfettamente. Questa ricetta è per due persone.

Vi serviranno circa 400gr di carne di bovino, scelta appunto tra i tagli adatti per l’umido; potete comprare il pezzo intero e tagliarlo voi a casa, con ulteriore risparmio, o acquistarlo già tagliato in pezzi grandi quanto quelli dello spezzatino.

Adagiate la carne al centro della crockpot; cercate di mantenerla piuttosto vicina, ma senza che i pezzi si sovrappongano. Aggiungete un po’ di cipolla tagliata o tritata sulla carne.

A questo punto tocca ai ceci, e sui ceci bisogna fare un discorso: se li avete comprati secchi, dovrete metterli a bagno la sera prima, scolarli bene e aggiungerli nella crockpot sopra la carne; se invece li volete usare in barattolo, saltate questo passo per ora. Verranno aggiunti dopo.

Irrorate la carne con 300 ml di brodo; va benissimo anche acqua e dado granulare, è mattina, siamo di corsa! Se non amate il dado, fate un mix di acqua e un paio di cucchiai di salsa di soia.

Mettete il coperchio e cuocete su LOW per circa 6 ore; la mia crockpot non ha il timer, perché posso contare su Santo Principe Consorte che la accende al momento giusto, ma se voi non potete fare altrettanto, spendete qualche euro in più e compratela con il timer, soprattutto se siete in due, perché i tempi di cottura delle ricette per due in genere non superano le 6/7 ore al massimo.

La cottura della carne nella crockpot si può verificare in maniera molto empirica: prendete una forchetta e infilatela nella carne; se si taglia senza problemi, la carne pronta. Ovviamente cercate di non alzare il coperchio, perché questo comporta un cambio di temperatura che allunga i tempi di cottura di circa 15/20 minuti ogni 5 minuti senza coperchio; tanto prima di 6 ore difficilmente sarà pronto!

Quando tornate a casa, dopo aver superato lo shock del profumo delizioso che sentite, date il tocco finale.

Cuocete in un’altra pentola il cous cous (o il riso basmati, se vogliamo riportare il tema indiano) seguendo le istruzioni della confezione, e unite alla carne i ceci in scatola; condite con un po’ di curry e cuocete ancora per circa 25/30 minuti su HIGH. Ovviamente mentre la cottura va avanti, voi non dovrete stare lì a girare, rimestare, assaggiare.

Potete apparecchiare la tavola, o fare la forma sul divano, come faccio io.

Una volta che il cous cous o il riso saranno pronti, aggiungetelo nella crockpot e aggiungete altro curry fino a raggiungere il livello di piccantino che preferite.

Se vedete che il cous cous assorbe tutto il liquido della crockpot e fate fatica ad amalgamare gli ingredienti, aggiungete un po’ di acqua calda.

Regolate eventualmente di sale, e godetevi la cena.

[NB: le foto originali della ricetta sono andate perse durante il trasferimento dal vecchio al nuovo dominio. Sorry 🙁 ]

Bagnoschiuma e sapone liquido fatti in casa, o quasi

Nei mesi passati ho provato diverse ricette per ottenere sapone liquido dalle saponette. Dopo un paio di disastri immani, ho trovato quella che fa per me e che voglio condividere con voi.

Che poi uno dice: ma il bagnoschiuma non potresti comprarlo? Certo che potrei, ma l’idea di aggiungere ulteriori 300-500 grammi alla sporta della spesa che la sera mi accompagna a casa dopo essere passata al supermercato all’uscita dal lavoro non mi arride molto. Meno plastica, meno spreco, ma soprattutto meno peso e meno fatica!

Personalmente amo molto la saponetta, tanto da includerla nella top 10 dei prodotti beauty essenziali che potete leggere qui, ma il Principe Consorte preferisce il bagnoschiuma e il sapone liquido, quindi mettendo insieme le due cose ho deciso di convertire al progetto alcune saponette Dove che avevo in casa da un anno, facenti parte di un mega pacco da sei, o forse addirittura 8, che avevo acquistato in offerta.

Questa ricetta vi permette di ottenere circa un litro e mezzo/due litri di bagnoschiuma o sapone liquido, quindi prima di cominciare assicuratevi di avere sufficienti contenitori nei quali stoccarlo (si sente che parlo per esperienza vissuta, vero?)

Grattate due saponette Dove, del tipo che preferite. Usate pure la grattugia della cucina, tanto è sapone, una bella lavata ed è come nuova.

Mettete sul fuoco una pentola con un litro d’acqua; quando l’acqua comincerà ad essere calda ma prima del bollore, versate le scaglie di sapone.

 

Mescolate fino al completo scioglimento del sapone; ci vorrà un po’, perché il Dove non è come gli altri saponi, per via della sua componente idratante. Se volete accelerare un po’, mescolate con una frusta da cucina (manuale, mi raccomando!) Controllate che non vi rimangano residui, segno che il sapone non è ancora del tutto sciolto.

 

Se mentre mescolate l’acqua arriva a bollore, non preoccupatevi, ma abbassate il fuoco e mescolate con cura sul fondo della pentola, per evitare che il sapone di attacchi. Ripeto, fin quando il sapone non è del tutto sciolto, la vostra missione non è compiuta.

Quando tutto il sapone sarà sciolto spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Anche in questo caso portate pazienza, potrebbero volerci anche un paio d’ore.

 

Trascorso il tempo necessario, travasate tutto e voilà, potete anche procedere con la prima doccia/lavaggio mani/lavaggio viso di prova.

 

Vedrete che la quantità di schiuma e la texture vi lasceranno sicuramente soddisfatte.

Una sola osservazione: come ho già detto, le saponette Dove sono diverse da tutte le altre, perché contengono crema idratante; un litro d’acqua è perfetto per 2 di loro (500ml a saponetta, se volete farne di meno o di più).

Un precedente tentativo con una saponetta idratante di altra marca e stessa quantità di acqua si è rivelato fallimentare. Se usate una saponetta che non contiene idratante, ci vorrà più acqua e della glicerina, altrimenti rischiate di trovarvi in mano una specie di muco che lascia sulle mani una strana sensazione (avete presente le saponette scarse di alcuni hotel? ecco, quella sensazione). Ma questo non significa che non dobbiate sperimentare, anzi!!!

Ormai si trovano saponette di ogni prezzo, compratene qualcuna e provate, se avete voglia di scoprire quale ricetta fa per voi! E poi venite a raccontarla a me e agli altri, nei vostri commenti!!

[NB: le foto originali della ricetta sono andate perse durante il trasferimento dal vecchio al nuovo dominio. Sorry 🙁 ]

Detersivo per lavastoviglie fatto in casa

Dopo il post sul detersivo per lavatrice fatto in casa, ho avuto molte richieste di ricette per un detersivo per lavastoviglie.

Ne ho due: detersivo in polvere e detersivo in gel; oggi vedremo quello in polvere, talmente semplice da fare che quasi non si può considerare una “ricetta”.

Vi serviranno 4 ingredienti fondamentali:

-Soda Solvay

– Borace (che come vi avevo già detto potete comprare qui)

– Sale grosso

– Acido citrico in polvere, reperibile presso i consorzi agrari perché serve per pulire le bottiglie dei pomodori o per il vino, oppure qui,  sullo stesso sito della borace, in più tagli.

Tutto quello che dovrete fare è misurare una  o più tazze di soda solvay; a questa aggiungete la stessa quantità di sale grosso e la metà della quantità di borace. Mettete tutto in un barattolo, chiudetelo, agitatelo e avrete il vostro detersivo.

Usatene circa un cucchiaio a lavaggio, aumentando un po’ la dose se avete piatti molto sporchi. Versatelo nella vaschetta del detersivo e chiudete, come fareste con un normale prodotto.

E l’acido citrico? L’acido citrico tenetelo a parte, perché ha la fastidiosa abitudine di solidificarsi come un masso. La prima volta che ho fatto questo detersivo ho unito tutto, e sono finita a scalpellinare ogni singola dose (true story).

L’acido citrico, insieme al sale, aiuta a combattere la durezza dell’acqua e il calcare, e quindi a evitare che si formi una patina sulle stoviglie, soprattutto sui bicchieri. Dovrete fare alcune prove, per testare quanto prodotto serve in base alla durezza dell’acqua di casa vostra. Cominciate usandone un cucchiaino da caffè sparso direttamente sul coperchio della lavastoviglie e aumentate se vedete che i vostri bicchieri non sono brillanti.

Come brillantante utilizzate dell’aceto bianco oppure un prodotto acquistato al supermercato.

Se in genere avete stoviglie belle sporche,  e avete bisogno di un potere pulente ancora maggiore, aggiungete nella vaschetta del detergente 2 gocce di detersivo liquido per i piatti.

Ragazzi, occhio: 2 gocce di numero, altrimenti vedrete la vostra lavastoviglie fare le bolle di sapone per tutta la cucina.

 

Con questo detersivo non dovrete preoccuparvi di residui che rischiano di ammuffire nel filtro, come succede alla mia lettrice Giovanna o ad altre che usano limoni e sale. I componenti di questo detersivo sono tutti solubili.

Per la buona salute della lavastoviglie però ricordate di pulire sempre il filtro, dove possono depositarsi residui di cibo e grasso e ogni mese di usare un curalavastoviglie.

[Purtroppo i commenti originari del post sono andati persi nel trasferimento da un dominio all’altro, sorry]

Gli ultimi 10 prodotti beauty che avrai bisogno di comprare – Seconda parte

Oggi esploriamo la seconda parte dei nostri prodotti beauty fondamentali.

Avete già provato a confrontare i prodotti in vostro possesso con quelli elencati nella prima parte? Avete visto che differenza? Avere meno cose non significa privazione, significa scegliere con attenzione ciò che ci serve e ciò che fa per noi, lasciando spazio ad altri sfizi 🙂

Vediamo cosa manca ancora sul nostro vanity.

6. Autoabbronzante: lo so cosa avrete sentito dire: che l’autoabbronzante macchia, che rende la pelle arancione, che l’abbronzatura sembra finta. Dimenticate queste dicerie! Negli ultimi anni, complice il progressivo atteggiamento critico nei confronti dell’esposizione al sole e delle lampade solari, la tecnologia dell’autoabbronzante ha fatto passi da gigante. Basta rispettare poche regole: applicate l’autoabbronzante sempre sulla pelle pulita e ben levigata (vi serve lo scrub? Non compratelo, fatelo in casa con le ricette che ho postato qui e qui). Lavate subito le mani dopo aver terminato l’applicazione. Scegliete preferibilmente prodotti in crema o in mousse. Lo spray è più difficile da mettere, mentre con le salviettine l’applicazione può non essere uniforme. Il mio trucchetto consiste nell’applicare l’autoabbronzante indossando guanti monouso: non vi sporcate le mani e la superficie liscia aiuta a distribuirlo in maniera uniforme.

Se poi volete fare una super combo, provate questo fantastico prodotto multi-azione Clarins.

7: Vaselina (o gel di aloe vera): la Vaselina bianca filante ha millemila usi. Potrebbe praticamente essere il vostro unico cosmetico. Liscia le doppie punte, lenisce una scottatura, evita la sbavatura dello smalto mentre lo applicate, ammorbidisce i gomiti e i talloni e così via. E’ veramente un prodotto multiuso, che vale sempre la pena di avere in borsa. Perfetto anche come burrocacao, come crema mani e per ammorbidire le cuticole delle unghie. Se preferisce un prodotto naturale (la vaselina è fatta di petrolato, e alcuni preferiscono alternative bio) scegliete un buon gel di aloe vera. Sceglietelo molto puro e vedrete quanti vantaggi vi offre in un solo prodotto!

 

8. Profumo: una vera signora indossa sempre il profumo. E badate bene che “indossare” non è un verbo scelto a caso. Quando scegliete il profumo, pensate sempre che è come un accessorio, una borsa, degli orecchini. Deve valorizzarvi ed essere adatto a voi e al vostro stile. Se amate vestire elegante non prendete un profumo troppo fresco: sembrerebbe che avete rubato il profumo a una quindicenne. Allo stesso tempo, non scegliete un profumo troppo intenso se amate uno stile acqua e sapone. Vaporizzate un po’ di profumo su sciarpe e cappotti, stando sempre attente a non macchiarli (spruzzate il profumo in aria e passate in mezzo alla nuvola), mentre invece ricordatevi di non vaporizzarlo su perle, coralli e sui capelli, perché l’effetto dell’alcool contenuto nel profumo risulterebbe molto dannoso. Non c’è nessun problema nell’avere uno o più profumi per l’estate o per l’inverno, l’importante è controllare sempre che non vadano troppo oltre con “l’età”, perché anche i profumi, seppur contenenti alcool, scadono o possono trasformarsi in effluvi non troppo piacevoli.

 

9. Sapone: sì lo so cosa starete pensando. Che indicare il sapone come prodotto beauty essenziale è equivalente a parlare dell’acqua calda. Ma il sapone è il nostro alleato di bellezza numero uno, basta saperlo scegliere! Un sapone ben scelto, dalle caratteristiche quanto più possibile naturali e delicato sulla pelle, sostituisce egregiamente il bagnoschiuma, il detergente intimo e il detergente per il viso; inoltre se è ben equilibrato e idratante permette di mantenere mani e piedi morbidi, e di ridurre la quantità di crema corpo (o le sue alternative, ricordate? Balsamo, gel di aloe vera, crema solare) da utilizzare dopo la doccia; inoltre, se non avete una sudorazione troppo forte, dopo una buona doccia potreste anche evitare il deodorante, che a molte donne dà fastidio. Personalmente amo il sapone di marsiglia puro, molto delicato anche come detergente intimo; recentemente ho anche scoperto ottimi saponi biologici all’olio d’oliva, anche se il mio debole per eccellenza sono i saponi ai frutti di bosco: soddisfano il mio lato da principessa delle favole!

 

10: ora scegli tu!

Se hai seguito bene i consigli di questa lista, ti accorgerai che i prodotti che ti servono sono anche meno di 10.

Avrai imparato a scegliere prodotti multiuso e adatti a te, e ad usarne le giuste quantità. Quindi il decimo prodotto essenziale lo scegli tu!

Raccontami qual’è, magari potresti convincere anche me!!!

Gli ultimi 10 prodotti beauty che avrai bisogno di comprare – Prima parte

 

Confessate: anche voi avete i cassetti, i tavoli, i lavandini pieni di prodotti di bellezza di ogni tipo.

Creme, tonici, lacche per capelli e chi più ne ha più ne metta; e spesso questi prodotti rimangono inutilizzati, o utilizzati solo parzialmente fino all’inevitabile momento della scadenza.

Ma ci servono davvero tutti questi prodotti diversi? Beh, di certo possiamo ridurli senza patire troppe sofferenze, e soprattutto senza sentire troppo la differenza!

Vi svelo quali sono i prodotti che io trovo essenziali, e come usarli al meglio per renderli multiuso.

1. Shampoo: lo shampoo va ovviamente scelto secondo le caratteristiche dei vostri capelli e il vostro gusto personale. Alcune di noi amano gli shampoo senza siliconi, altre non riescono a rinunciare  alla propria marca preferita, anche se non è proprio bio. Qualunque sia la vostra scelta, ricordate che lo shampoo serve per pulire il cuoio capelluto, mentre la lunghezza dei capelli si lava con la “sciacquatura”. Quindi esagerare con lo shampoo non serve a nulla. Anzi, quando lo comprate, dividetelo in due bottiglie e allungatelo con acqua distillata fino a riempirle, sarà comunque efficacissimo.

Ricordatevi inoltre che se non si possono lavare i capelli con il bagnoschiuma, si può invece benissimo lavare il corpo con lo shampoo. Tenete questo consiglio a mente quando viaggiate, per mantenere il beauty case più leggero!

 

2. Balsamo: il consiglio per il balsamo è uno solo: compratene sempre due confezioni.

Perché statisticamente userete mooolto più balsamo rispetto allo shampoo.

Quello che forse non sapete è che il balsamo, qualsiasi balsamo, può essere usato sia con il risciacquo, sia come leave-in, cioè senza: basta metterne di meno e distribuirlo con cura. Un ottimo alleato del balsamo, che permette di districare i capelli senza fatica, sono le nuove spazzole tangle-free, cioè senza nodi. Io uso questa e mi trovo benissimo, niente più lacrimoni prima di asciugare i capelli. Se invece diluite il balsamo con dell’acqua distillata e lo mettete in una bottiglia spray, avrete un ottimo prodotto per lo styling.

Un goccio di balsamo spalmato tra le mani e applicato sulla punta dei capelli fa l’effetto lucido e fissante delle famose “gocce di cristalli di lino”, senza dover comprare un prodotto in più.

Il balsamo può anche essere usato per depilarsi con il rasoio, o come crema idratante per il corpo: basta spalmarlo e sciacquare  mentre siete sotto la doccia per assicurarvi una pelle morbida e vellutata.

 

3. Detergente viso: anche in questo caso, la scelta deve essere orientata al vostro tipo di pelle, ma anche alle vostre abitudini. Amate usate il latte detergente? Sceglietene uno che strucchi anche gli occhi. Come tonico, una passata con un batuffolo imbevuto di acqua distillata, o un risciacquo con acqua corrente, se preferite. L’acqua servirà sia a rimuovere il prodotto in eccesso, sia a richiudere i pori, soprattutto se la usate a temperatura fresca.   Lo stesso ragionamento detergente + struccante occhi vale se preferite il metodo acqua e sapone. Recentemente ho ripreso in mano quel meraviglioso prodotto che è il Detergente Liquido Idratante Softwash della Johnson’s Baby (sì, proprio quello per i bambini!). Applicatelo come un normale sapone, poi passate sugli occhi un dischetto d’0vatta o un guantino/manopola di microfibra, e vedrete mascara ombretto e matite andare via senza problemi e senza lacrime.

4. Idratante viso con spf: non avete più scuse! Ormai lo sapete che il sole fa male, e che il sole fa male anche se state camminando in città o state prendendo l’autobus. Il viso, poi, è la parte più esposta del nostro corpo, quindi dobbiamo impegnarci al massimo per proteggerlo. Quando scegliete un idratante viso, assicuratevi che abbia un fattore di protezione pari almeno a 15; ce l’hanno anche molti prodotti economici, come quelli di Olaz! Avrete due prodotti in uno e la tranquillità di tenere lontane rughe e altri nemici della pelle ben più pericolosi.

5. Crema Solare corpo: Ovviamente il solo idratante viso quotidiano non basta.

Non basta per il corpo, ma neanche per il viso, nelle giornate più calde. Scegliete un buon prodotto, che abbia almeno un fattore di protezione 30, anche se “ma non mi sono mai scottata in vita mia!”.

Ricordate che la scottatura è un risultato estremo; se siete arrivate alla scottatura, la pelle è irrimediabilmente compromessa. Anche quando la scottatura passerà, rimarrà impressa nella “memoria” della vostra pelle.                La maggior parte dei prodotti possono essere usati sia per il viso che per il corpo; scegliete la formula che fa per voi (gel, latte, spray) e ricordatevi di applicarla almeno ogni 2 ore se siete molto esposte.

Ricordatevi sempre che i solari durano un anno, quindi quello che avete comprato per l’estate appena passata non sarà più utilizzabile l’estate prossima. E allora come evitare gli sprechi? Facile! Usatelo come crema idratante corpo.

Le formule dei solari sono molto adatte ad idratare la pelle e renderla morbida e setosa, e inoltre la maggior parte di loro si assorbe molto velocemente. Quindi se al ritorno dalle vacanze avete ancora del prodotto, non esitate ad usarlo!

**E voi, avete dei prodotti ai quali non potete rinunciare, o avete scoperto nuovi usi per i vostri prodotti beauty? Parliamone!!

Ci vediamo tra qualche giorno con la seconda parte di questo post**

Scrub anticellulite al caffè e menta

Lo scrub ci fa bene. Lo scrub ci fa bene d’inverno, quando la pelle secca urla pietà contro collant e pantaloni di lana, e ci fa bene d’estate, quando vogliamo un’abbronzatura dorata, che duri davvero.

Ma questo scrub che vi presento oggi fa ancora più bene, perché oltre all’effetto esfoliante ci aiuta a combattere il nemico numero uno delle donne: la cellulite.

Lo fa sfruttando l’azione del caffé e dell’effetto caldo/freddo della menta piperita. Quindi microcircolo riattivato + vasodilatazione + effetto elasticizzante dell’olio = pelle da favola!

Come vi avevo già detto qui, la ricetta dello scrub è talmente facile che quasi mi imbarazza pubblicarla. L’unica accortezza è quella di ricordarsi di non fare confezioni troppo grandi, perché lo scrub casalingo non contiene conservanti.

Quindi, amalgamate del sale fino con della polvere di caffè (1 cucchiaino di caffè ogni cucchiaio di sale) e dell’olio (d’oliva o di soia andrà benissimo); quindi aggiungete qualche goccia di olio essenziale di menta piperita (la menta va benissimo, se non trovate quella piperita).

Questo scrub dà il meglio di sé sulla pelle appena inumidita. Se avete la pelle molto sensibile, sostituite al sale fino dello zucchero.

Mi raccomando, usate questo scrub solo sulla pelle perfettamente sana; se avete piccoli tagli o escoriazioni, dovete assolutamente evitare di contaminarle con il caffè o lo zucchero, e  l’olio di menta brucerebbe moltissimo!

Buon massaggio!  

Caro Babbo Natale, quest’anno regalami una pelle di “Seta”

Uno degli argomenti più vivaci in questo blog è quello della luce pulsata per l’epilazione.

La cosa non mi stupisce, visto che, finalmente, possiamo liberarci della schiavitù di cerette, rasoi e pinzette che ci ha inseguite fin da ragazzine.

Il trattamento con luce pulsata ad alta intensità (IPL) permette in maniera progressiva e sicura di liberarci finalmente dai peli superflui, o quanto meno di sperimentarne una diminuzione davvero importante.

Abbiamo parlato molto della comodità offerta dalle lampade a luce pulsata da usare in casa, ma a volte invece si vuole fare una scelta diversa.

Ci si vuole affidare a mani più esperte, oppure si vogliono trattare zone per le quali le lampade a luce pulsata “domestiche” non hanno indicazioni, come il viso o la zona bikini.  Senza contare i poveri uomini alle prese con schiene e petti villosi, i quali sicuramente hanno bisogno di qualcuno che possa occuparsi dei loro trattamenti.

Ma a volte il più grande impedimento sono i costi, o la difficoltà di scegliere a quale centro affidarsi. Per questo, quando sono stata contattata dai centri Seta Epilazione ho accettato volentieri di vedere di cosa si trattasse.

La prima cosa che mi ha fatto piacere scoprire, è la politica del prezzo fisso: 35€ a zona, sia per la fotoepilazione che per il fotoringiovanimento, del quale vi parlerò più avanti.

E’ ovvio che il prezzo così vantaggioso sicuramente è molto invitante, soprattutto se si considera che le statistiche che mi hanno mostrato riportano che la maggior parte delle persone trattate nei centri Seta con il macchinario Seta Power Plus ha notato che la crescita del pelo sul proprio corpo era già diminuita del 20% e che la ricrescita dei restanti era rallentata del 50%.

E’ quindi più facile farsi un’idea dell’investimento necessario a dire addio ai peli e ritrovarsi con una pelle finalmente liscia!

La seconda, e altrettanto piacevole sorpresa, è stata la facilità nel trovare un centro vicino a me: solo a Roma ne ho contati 7, altri due sono in fase di apertura e ci saranno diverse nuove aperture in tutta Italia.

Il trattamento è stato ovviamente indolore, veloce e sicuro. Nessun gel, nessun arrossamento preoccupante dopo il trattamento, nessuna necessità di radere i peli con la lametta prima del trattamento; vengono solo accorciati dall’estetista, in modo da evitare ogni fastidio.

Inoltre con lo stesso macchinario è possibile anche fare il fotoringiovanimento, ovvero un trattamento sempre basato sulla termolisi selettiva (fascio di luce tarato ad hoc su ogni singola persona, che colpisce solo il punto selezionato dall’operatrice, senza toccare la pelle intorno).

Questa possibilità è molto interessante, perché agisce sulle macchie leggere e sulle piccole imperfezioni, e stimola il collagene che quindi contribuisce a rendere la pelle molto più elastica e compatta.

E’ utile anche per aiutare le pelli con un po’ di acne o bollicine varie, quindi è un macchinario molto versatile.

Ho anche scoperto un’ultima cosa sui centri Seta Epilazione: cercano personale!!! Quindi se sei un’estetista in cerca di lavoro, puoi inviare il tuo CV qui 🙂 Tutte le altre informazioni possono essere trovate sul sito internet dei centri Seta Epilazione:  www.setaepilazione.it

Detersivo liquido per lavatrice fatto in casa

Ieri ho preparato per la seconda volta il detersivo liquido per lavatrice.

La prima volta era stata a pasqua, e non l’avevo ancora finito, ma ho voluto approfittare di un quarto d’ora di dolce far nulla per assicurarmi mesi di prodotto senza dover rimanere mai senza.

La prima volta non avevo postato la ricetta, perché volevo prima testare l’efficacia del prodotto. Nei mesi trascorsi sono stata molto soddisfatta, quindi ho deciso che fossero maturi i tempi per condividere la ricetta, che è molto facile e veloce da realizzare.

Vi serviranno:

1 panetto di sapone per bucato del tipo che preferite (300gr). Io ho usato il sole gran bucato, se preferite decidere voi il profumo prendere un marsiglia.

245 gr. di soda da bucato (la mitica soda solvay).

245 gr. di borace, che potete acquistare qui. Non preoccupatevi se il barattolo è da 1kg, vi darò molte altre ricette di prodotti nei quali potrete utilizzarla.

La borace ha il triplo effetto di addolcire l’acqua (quindi azione anticalcare), potenziare l’effetto sbiancante della soda ed essere antibatterico e antimicotico, quindi vi permetterà di usare il detersivo senza dover aggiungere candeggina o additivi disinfettanti.

Una grattugia.

Una pentola che possa contenere circa 4 litri d’acqua.

Una tanica da 10 litri e un contenitore per il detersivo (perfetta una confezione vuota di detersivo, ma va bene anche una bottiglia).

Il procedimento è veloce, talmente veloce che mi sono dimenticata di fare le foto:

grattate in maniera grossolana il panetto di sapone.

Mettete sul fuoco la padella con 3,8 lt di acqua.

Aggiungete man mano il sapone, mescolando per farlo sciogliere. Portate quindi ad ebollizione.

Fate bollire per un paio di minuti, quindi aggiungete la soda e la borace.

Spegnete il fuoco e mescolate. Dopo poco dovreste vedere che l’acqua si “gellifica”, o comunque si crea una patina. E’ l’effetto della soda.

Mescolate fino a far sciogliere bene le polveri, quindi lasciate raffreddare una mezz’ora. Nel frattempo versate altri 3,8 lt d’acqua nella tanica.

Trascorsa mezz’ora trasferite il contenuto della pentola nella tanica, aiutandovi con un imbuto.

Lasciate riposare mezza giornata, quindi travasate un po’ di detersivo in un contenitore più pratico.

Non preoccupatevi se solidifica, è normale, perché il sapone tende a ricompattarsi. Basta agitare un po’. Se neanche agitandolo torna ad essere cremoso, aggiungete progressivamente un bicchiere d’acqua, e scrivetemi un commento se avete dubbi.

Utilizzate un normale misurino per detersivo liquido ad ogni lavaggio. Se avete scelto un sapone neutro senza profumo, ricordatevi che potete creare il vostro aggiungendo degli olii essenziali.

Una sola specifica: questo detersivo non farà schiuma nella vostra lavatrice, ed è una cosa alla quale all’inizio bisognerà abituarsi. Ma vedrete che laverà benissimo.

Se avete dubbi o avete sperimentato la ricetta, lasciatemi un commento!

**pic from www.simplywash.com**

E’ facile smettere di fumare se io l’ho fatto

Oggi è un anno che ho smesso di fumare.

E’ stato facile, facilissimo, grazie al libro di Allen Carr “è facile smettere di fumare se sai come farlo”.

Eppure io non volevo smettere di fumare; fumare mi piaceva tantissimo, era una mia caratteristica peculiare, tutti mi ricordano con la sigaretta sempre in bocca. Sì lo so che il fumo fa male, fa venire le rughe, il cancro e fa puzzare. Chissenefrega. Mi piaceva tantissimo.
Poi un giorno una cara amica mi ha detto che aveva smesso di fumare dopo aver letto questo libro. Ero curiosissima, soprattutto volevo capire cosa diamine ci fosse scritto in quel libro che riuscisse a far smettere serenamente la gente di fumare.

Così l’ho comprato, l’ho letto e ho smesso di fumare. Senza traumi, senza problemi, senza ingrassare (a quello c’avevo già pensato prima), ma soprattutto,senza avere più voglia di fumare.

Non ho ancora capito cosa ci sia scritto in quel libro che faccia smettere serenamente la gente di fumare. Però mi ha fatto smettere di fumare.

Tanti auguri a me!

 

 

Patrick Brinksma