La mia borsa d’emergenza per una notte fuori, con un tocco fashion ;)

Ho sempre avuto l’abitudine di lasciare qualche accessorio utile al lavoro, come un piccolo kit beauty o un paio di calze extra.

Ma un paio di viaggi all’ultimo momento mi hanno insegnato a tenere in ufficio una borsa d’emergenza per passare fuori una notte e il giorno successivo (credetemi, queste cose succedono: una volta ho dovuto raggiungere di corsa la mia famiglia in un’altra città, un’altra mio marito mi ha invitato all’ultimo momento a raggiungerlo mentre era fuori per lavoro.) Oppure può semplicemente capitare di inzupparsi durante un temporale o di macchiare l’intero outfit del giorno con una bottiglia di sapone (sì, sapone, non chiedetemi altro.) La sfiga gira, quindi è meglio essere preparate.

Di solito scelgo abiti che possano essere indossati durante tutto l’anno, ed aggiungo un maglione nella stagione fredda. Ho anche un kit skincare e trucco al lavoro, che vi mostrerò in un prossimo post.

Vediamo quindi cosa c’è nella mia borsa ventiquattrore d’emergenza.

Una parola sulla borsa stessa: è una Louis Vuitton Speedy Bandoulière 40. Forse vi chiedete perché uso una borsa così costosa per un utilizzo così sporadico; beh perché è vecchia, è di seconda mano ed è sufficientemente versatile per essere usata se l’outfit o la situazione non concordano con la borsa che indosso. Qualsiasi altra borsa da 35/40cm svolgerà il lavoro egregiamente, ma raccomando di scegliere una tinta unita neutra, che possa abbinarsi ai vestiti che ci mettete dentro.

Nella foto vediamo:

  • Un pigiama leggero, il mio reggiseno notturno, dei calzini super morbidi da notte.
  • Un cambio completo di biancheria intima, un paio ciascuno di calzini di microfibra leggera o nylon bianco, nero e nude.
  • Un paio di pantaloni neri, una camicia bianca, un top nero elegante, un maglione grigio di lana merinos.
  • Una sciarpa, un paio di ballerine pieghevoli, una cintura.

Nella foto ci sono anche due accessori molto importanti: uno spray ritocco ricrescita per capelli e un caricabatterie (in genere ho un cavo nella mia borsa di tutti i giorni).

Poi aggiungo una piccola pochette per gli accessori.

Eccone il contenuto:

  • Una piastra per capelli da viaggio (che tengo chiusa con un paio di elastici per capelli) e una piccola spazzola; porto con me sempre una cuffia per capelli, perché magari non soggiorno in hotel ma voglio poter fare la doccia senza lavarmi i capelli.
  • Deodorante (ora sono passata a NUUD che è IL MIGLIORE deodorante di sempre, ma ho ancora delle altre travel size da finire).
  • Kit da notte: mascherina e tappi per le orecchie.
  • Piccoli accessori vari: una spazzola adesiva per abiti, un rasoio, un kit con qualche quadrato di cotone e dei cotton fioc e un kit da cucito. Seriamente, ogni singola volta che andate in un hotel RUBATELI!
  • Porto con me anche un lucchetto a combinazione, perché ho perso quello della Vuitton che comunque si chiudeva con una piccola chiave, non la scelta più pratica quando sei di fretta.

E questo è quanto! Ho anche un trench in auto che uso se mi dovesse servire un soprabito o se quello che indosso non va bene, e ovviamente un piccolo ombrello durante l’inverno.

Tornate presto per leggere il post sul mio beauty kit d’emergenza, e raccontatemi delle vostre ventiquattrore 😀

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My overnight emergency bag, with a hint of fancy ;)

I’ve always had the habit of leaving a few useful things at work, like a little beauty kit or an extra pair of stockings.
But a couple of emergency trips teached me to keep an emergency overnight bag at the office, enough for an improptu night and day after (believe me, this things happend: I once had to rush to my family in another city, or got invited by my husband to reach him last minute while he was working away.)
Or you can simply got stuck in the rain without an umbrella or stain your whole outfit with a broken bottle of soap (yep, soap). Shit happens, so better be prepared.
I usually go for clothes than can be weared all-year-round, and add a sweater in the cold season.
I also have a full skincare and makeup kit at work, which I will show you in another post.
Se here’s what I have in my overnight emergency bag.

A word about the bag itself: it’s a Louis Vuitton Speedy Bandoulière 40 .You might be wondering why I’m using such an expensive bag for a very random use; well because it’s very old, it’s second hand and it’s quite a versatile bag that I can use if the one I’m wearing doesn’t match the outfit or the situation. Any other 35/40cm bag will do the work super well, but I raccomend that you stick to a solid, neutral colour that works well with the clothes you’re putting into.

So pictured we have:

  • A light pj, with my night bra and some soft socks.
  • A complete change of lingerie, a pair each of dark, light and nude light microfibre of nylon socks,a tank top.
  • A pair of black pants, a white shirt, a black fancy top and a grey merino wool sweater.
  • A scarf, a pair of foldable flats, a belt.

Also pictured, two very important accessories: a spray hair-dye and a charger (I usually have a spare cable in my everyday purse).

Then I add a small accessories pouch.

Here’s the content:

  • A small flat iron (I tie the cords with some spare hair ties) and a small brush; I also carry a shower cap, ‘cause I don’t alway stay at a hotel, but I do want to take a shower without washing my hair.
  • Deodorant (I have now switched to NUUD which is THE MOST AMAZING deo of all times, but I still have some other travel size left to use)
  • Night kit: sleeping mask, ear plug
  • Miscellanious: lint roller, a razor, a vanity kit with some cotton pads and qtip and a mending kit, Seriously, every single time you’re at a hotel STEAL THEM!
  • I also carry a combination lock, because I’ve lost the Vuitton one, which anyway has a small key and it’s not always the best choice when you’re in a hurry.

And that’s pretty much it! I also have a trenchcoat in my car that I can use in case I need outerwear or a different one from the one I’m wearing, and of course a small umbrella during winter.

Come back soon to read about my beauty emergency kit, and tell me about your bag ;P

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Lost in trasferta

Nel posto dove sono, il cellulare prende a malapena.

Non che abbia ricevuto questo grosso numero di telefonate e messaggi, anzi, direi che le mie comunicazioni GSM con il mondo si attestano a: sms in numero 3, telefonate in numero 2.

La penna per la connessione, invece, va come una scheggia.

Mi sono persa oggi al ritorno dal pranzo. Assurdo, perchè questo posto lo conosco bene, ma ero distratta, canticchiavo e pensavo, e mi sono trovata da tutt’altra parte.

Quando me ne sono accorta, ho deciso di proseguire la strada, e sono arrivata alla città più vicina, dove c’è una libreria che amo molto.

Ho comprato un libro di Graham Greene, che come “scrittore di viaggi” è uno dei miei autori preferiti.

Certo, il fatto di farmi accompagnare in una giornata un po’ confusa dal libro di un autore che soffriva di un disturbo bipolare, può essere una scelta azzardata!

Ma tanto domani torno.