Detersivo liquido per lavatrice fatto in casa

Ieri ho preparato per la seconda volta il detersivo liquido per lavatrice.

La prima volta era stata a pasqua, e non l’avevo ancora finito, ma ho voluto approfittare di un quarto d’ora di dolce far nulla per assicurarmi mesi di prodotto senza dover rimanere mai senza.

La prima volta non avevo postato la ricetta, perché volevo prima testare l’efficacia del prodotto. Nei mesi trascorsi sono stata molto soddisfatta, quindi ho deciso che fossero maturi i tempi per condividere la ricetta, che è molto facile e veloce da realizzare.

Vi serviranno:

1 panetto di sapone per bucato del tipo che preferite (300gr). Io ho usato il sole gran bucato, se preferite decidere voi il profumo prendere un marsiglia.

245 gr. di soda da bucato (la mitica soda solvay).

245 gr. di borace, che potete acquistare qui. Non preoccupatevi se il barattolo è da 1kg, vi darò molte altre ricette di prodotti nei quali potrete utilizzarla.

La borace ha il triplo effetto di addolcire l’acqua (quindi azione anticalcare), potenziare l’effetto sbiancante della soda ed essere antibatterico e antimicotico, quindi vi permetterà di usare il detersivo senza dover aggiungere candeggina o additivi disinfettanti.

Una grattugia.

Una pentola che possa contenere circa 4 litri d’acqua.

Una tanica da 10 litri e un contenitore per il detersivo (perfetta una confezione vuota di detersivo, ma va bene anche una bottiglia).

Il procedimento è veloce, talmente veloce che mi sono dimenticata di fare le foto:

grattate in maniera grossolana il panetto di sapone.

Mettete sul fuoco la padella con 3,8 lt di acqua.

Aggiungete man mano il sapone, mescolando per farlo sciogliere. Portate quindi ad ebollizione.

Fate bollire per un paio di minuti, quindi aggiungete la soda e la borace.

Spegnete il fuoco e mescolate. Dopo poco dovreste vedere che l’acqua si “gellifica”, o comunque si crea una patina. E’ l’effetto della soda.

Mescolate fino a far sciogliere bene le polveri, quindi lasciate raffreddare una mezz’ora. Nel frattempo versate altri 3,8 lt d’acqua nella tanica.

Trascorsa mezz’ora trasferite il contenuto della pentola nella tanica, aiutandovi con un imbuto.

Lasciate riposare mezza giornata, quindi travasate un po’ di detersivo in un contenitore più pratico.

Non preoccupatevi se solidifica, è normale, perché il sapone tende a ricompattarsi. Basta agitare un po’. Se neanche agitandolo torna ad essere cremoso, aggiungete progressivamente un bicchiere d’acqua, e scrivetemi un commento se avete dubbi.

Utilizzate un normale misurino per detersivo liquido ad ogni lavaggio. Se avete scelto un sapone neutro senza profumo, ricordatevi che potete creare il vostro aggiungendo degli olii essenziali.

Una sola specifica: questo detersivo non farà schiuma nella vostra lavatrice, ed è una cosa alla quale all’inizio bisognerà abituarsi. Ma vedrete che laverà benissimo.

Se avete dubbi o avete sperimentato la ricetta, lasciatemi un commento!

**pic from www.simplywash.com**

La democrazia spiegata da un bambino

Conversazione captata in autobus tra una mamma e un bambino

di seconda elementare.

-Mamma, ma perchè tutte quelle persone oggi erano arrabbiate e urlavano?

– Ti ricordi quando avete eletto Mirko capoclasse?

– Si.

– Ecco, in Italia c’è un grande capoclasse di tutte le classi e tanti piccoli capoclassi di ogni classe. Oggi tutti i capoclassi piccoli si riunivano per dichiarare se hanno fiducia o no nel capoclasse grande. E hanno votato per la fiducia.

– E le persone arrabbiate?

– Le persone arrabbiate sono come gli studenti di ogni classe, che non hanno fiducia nel capoclasse grande e quindi sono arrabbiate con lui e con i capoclassi piccoli.

– E i capoclassi piccoli e quello grande quindi cambiano?

– Purtroppo no. Perchè anche se gli alunni sono arrabbiati, sono i capoclassi a decidere.

– Ma scusa mamma, quando abbiamo scoperto che Mirko aveva rubato i soldi della gita noi l’abbiamo detto alla maestra e lei ci ha fatto eleggere un altro capoclasse e Mirko ha dovuto ridare tutti i soldi. Non dovrebbe funzionare così?

– Eh amore sì, hai ragione. DOVREBBE funzionare così.

La mia GGD Roma #6, ma anche un po’ #23

Le GGD romane hanno sempre un’atmosfera, un sapore particolare.
Le aspettiamo con ansia, e partecipiamo sempre con molto entusiasmo.
Nel caso dell’ultima, la numero 6 che si è tenuta venerdi scorso al Faenas Cafè, parlare di “sapore” poi è particolarmente appropriato, visto che il tema era la cultura enogastronomica 2.0.

Questa GGD poi per me è stata particolarmente fortunata, perchè ho vinto il Geek O’Lantern Contest, e quindi sul mio frigo ora svetta un prelibato buono di 100€ per una cena in uno dei ristoranti recensiti da Secondome.com
Inutile dire che sono nell’impasse più totale per la scelta del ristorante, dato che ne sono molti che sembrano parecchio meritevoli 🙂

Quindi un ringraziamento va sicuramente alle persone che hanno votato la mia ricetta, il toast di zucca con orata e provola. Non l’avete ancora provato?? Beh dovete farlo assolutamente!!

Ma la fortuna non sembrava destinata ad esaurirsi, e alla fine ho constato che anni e anni di religiosa devozione al cibo mi hanno premiata 🙂

Rispondendo velocissima ad una domanda sulla carbonara (noto cavallo di battaglia del mio consorte Ezekiel, e atomo di innumerevoli flame su FF), ho vinto anche la Wireless Network TV Media Station messa in palio dalla Sitecom!

Una GGD particolarmente fortunata quindi 🙂
E pertanto ancora grazie, grazie, grazie agli sponsor!
Ah, vi state forse chiedendo perchè questa GGD è stata anche un po’ #23? Beh, se non l’avete capito, dovete venire a fare un weekend a Roma 😛

Dolcetti di Halloween: caramelle gelé di zucca

Caramelle di zucca: sembra una ricetta mostruosa! E infatti lo è! Ma poiché si tratta di Halloween, il giorno più terrificante dell’anno, vi proponiamo una ricetta che ne sia all’altezza.
Anche se l’utilizzo di questo ortaggio per la preparazione di un dolce sembra bizzarro e fuori luogo, in realtà la zucca offre l’opportunità di sbizzarrirsi in cucina, grazie alla sua versatilità, che la rende adatta sia ai piatti dolci che a quelli salati.
Realizzare queste caramelle, non solo buone ma anche salutari, è semplicissimo!

Ingredienti:
– 300 g di zucca
– 100 gr di zucchero (più un altro po’ per la copertura)
– 6 foglietti di gelatina
– stampini per il ghiaccio al silicone
– una bustina di vanillina
– due prese di cannella

Lasciate qualche minuto in ammollo, in abbondante acqua, i fogli di colla di pesce.
Nel frattempo, tagliate la zucca, sbucciatela e mondatela; poi tagliatela a tocchetti e mettetela nella pentola a pressione, aggiungete un bicchiere d’acqua e chiudete con il coperchio.

Mettetela sul fuoco, a fiamma viva, e quando la valvola della pentola a pressione inizia a sibilare, lasciate cuocere per almeno 20 minuti: a fine cottura la zucca dovrà diventare una poltiglia, da schiacciare facilmente con una forchetta.

Una volta cotta, fatene una purea con il frullatore ad immersione; poi mettetela in un pentolino e aggiungete 100 grammi di zucchero, una bustina di vanillina, due prese di cannella e mettete tutto sul fuoco.

Fate bollire a fiamma bassa per qualche minuto, avendo cura di mescolare continuamente, poi spegnete e lasciate riposare per un paio di minuti.

A questo punto aggiungete i sei foglietti di colla di pesce (che avete fatto ammollare nell’acqua fino ad ottenere dei foglietti morbidi e gelatinosi), amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno e continuate a girare per qualche minuto, fino a quando tutta la colla non si sarà sciolta completamente nella crema di zucca.

Se non riuscite a sciogliere bene la gelatina, scaldate ancora il composto sul fornello e girate energicamente, fino a quando tutti i frammenti solidi di gelatina non si saranno sciolti completamente.

A questo punto, non resta che versare la crema che avete preparato negli appositi stampini al silicone (consigliamo quelli per il ghiaccio, che si trovano anche nei supermercati, nel settore dedicato alle teglie per i dolci).

Lasciate in frigo per un giorno intero e le vostre gelé di zucca sono pronte!
Basta farle uscire dagli stampini al silicone – esercitando una leggera pressione sul fondo – e cospargerle di zucchero di canna per renderle più golose.

Per agevolarvi l’operazione, mettete dello zucchero di canna (o quello bianco semolato, se preferite) in un barattolo di vetro, metteteci le gelé, chiudete e agitate (ma non troppo energicamente altrimenti si rompono) per fare in modo che tutte le caramelle si ricoprano di zucchero.

Ora non resta che servirle a grandi e piccoli e trascorrere un….happy Halloween!
Verdiana

Geek O’Lantern Contest

Toast di zucca con orata e provola

Dopo aver ospitato la splendida ricetta di Antonella per permetterle di partecipare al Geek O’Lantern Contest, ho deciso di pubblicarne anche io una.

E’ una rivisitazione di un piatto molto gustoso che ho mangiato recentemente al ristorante “Il Viaggio” a Roma, perfetto come secondo o nell’ambito di un menù degustazione.

Ingredienti (per 4 persone):

2 orate piccole o 1 molto grande
4 fette di zucca spesse circa 2 cm
Farina
Sale
Aglio, carote e sedano
Vino bianco
Provola affumicata a fettine
4 acciughe

Preparare i toast:
Mondate la zucca e ricavatene 4 fette di forma rettangolare alte circa 2 cm e larghe abbastanza da contenere un trancio del il filetto di orata.
Infarinatele velocemente da entrambi i lati, salandole leggermente ed aggiungendo pepe q.b., se piace.
Adagiatele su una teglia su cui avrete avuto cura di stendere della carta da forno, e che avrete unto con circa 2 cucchiai d’olio.
Infornate a 200° per circa 45 minuti. Dovete controllare che facciano la crosticina, ma tenetele d’occhio perchè poi dovrete reinfornarle per qualche ulteriore minuto.

Preparare l’orata:
Preparare un’orata è estremamente semplice.
Io vi dò l’alternativa in assoluto più veloce e adatta a cuoche di ogni livello, ma nulla vi vieta di cuocerla al forno.
Mettete in una casseruola grande abbastanza da contenere il pesce due spicchi d’aglio, una carotina e un gambo di sedano.
Aggiungete due cucchiai d’acqua e fare ritirare a fuoco basso fino a quando gli odori non cominceranno a rosolare.
Aggiungete il pesce già eviscerato e squamato e bagnate con un bicchiere a metà d’acqua e a metà di vino bianco.
Lasciate cuocere per una decina di minuti senza girare il pesce.
Una volta cotte, adagiate le orate su un vassoio o su un piatto, e con le posate ricavate 4 filetti ben compatti.

Aggiungere la provola e comporre il toast:
Se avete seguito tutta la procedura, le fettine di zucca saranno quasi pronte. Togliete la teglia mantenendo il forno accesso, e preparate il toast seguendo questi strati:
fetta di zucca, un filetto d’acciuga, una fettina di provola, filetto di orata.
Rimettete in forno per il tempo necessario affinchè la provola si sciolga leggermente.

Servite, e leccatevi i baffi 🙂

Crostata di zucca di Antonella Ranaldo

Ingredienti per la pasta frolla:

500 gr di farina
2 tuorli e 1 uovo intero
200 gr di margarina
200 gr di zucchero
½ bustina di lievito
buccia di limone grattugiata
latte q.b.
cannella
una presa di sale

Ingredienti per il ripieno:

200 gr (netti) di zucca
½ cucchiaino di cannella
2 uova
150 grdi zucchero
1 presa di sale
marmellata di limone (o arancia, a seconda delle preferenze)

Procedimento:

Impastare velocemente tutti gli ingredienti per fare la pasta frolla e lasciarla riposare in frigo mentre si procede alla preparazione della farcitura.
Pulire e tagliare a pezzetti la zucca e cuocerla in una pentola con poca acqua per circa 20 minuti, o comunque finchè non sarà evaporata tutta l’acqua. Quando la polpa di zucca sarà cotta, frullarla e unirvi gli altri ingredienti del ripieno tranne la marmellata.
Stendere la pasta frolla in una teglia da forno, dello spessore di circa 0,5 cm, bucherellarla e metterla in forno a 180° per 10 minuti.
Dopodiché, riprendere la base di pasta frolla e aggiungere il ripieno. Far cuocere in forno per altri 25 minuti circa a 180°.
Quando sarà cotta, stendere sul ripieno ancora caldo uno strato di marmellata scelta e poi lasciar raffreddare.

Suggerimenti:

1) è molto importante che la polpa di zucca perda tutta l’acqua possibile prima di essere frullata, altrimenti il ripieno rischia di venire troppo liquido;

2) la crostata può essere servita da sola, o accompagnata da gelato alla vaniglia o panna, magari spolverizzate con un pò di cannella. 🙂

Ringrazio molto la Fujiko per la disponibilità di questo spazio, spero mi porti fortuna!! Se la ricetta ti piace posso farti assaggiare questa particolare crostata… 😉

La zucca della Fujiko

La Fujiko ospiterà a breve una ricetta di Antonella Ranaldo per permetterle di partecipare al Geek O’Lantern Contest, il concorso indetto dalle GGD romane con il quale si può vincere un voucher di 100€ offerto da Secondome.com per una cena in uno dei ristoranti romani da loro recensiti.

Se anche voi avete bisogno di uno spazio per pubblicare la vostra ricetta speciale a base di zucca, non avete che da chiedere 🙂

Gli gnocchetti sardi ricotta e zafferano

INGREDIENTI (dose abbondante per 4 persone):

450 gr di gnocchetti sardi

350 gr di ricotta fresca, di qualsiasi latte preferiate

3 uova

2 bustine di zafferano in polvere

100 gr di parmigiano

mezza tazza di sugo o passata di pomodoro.

PREPARAZIONE:

Lessate gli gnocchetti sardi in acqua salata.  Mentre cuociono, preparate il condimento.

Mescolate in una ciotola ampia usando il cucchiaio di legno la ricotta con i tuorli delle 3 uova.

Aggiungete a questa crema di ricotta lo zafferano, un mestolo di acqua della cottura della pasta, e subito ricominciate a mescolare.

Scolate la pasta tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura, che può sempre servire se vedete il piatto troppo asciutto.

Condite la pasta con la crema di ricotta e zafferano e qualche cucchiaiata di sugo, aggiungete il parmigiano e mescolate per bene.

Trasferite la pasta nella teglia e mettete a gratinare in forno per qualche minuto, finchè non vedete una bella crosticina dorata.

CONSIGLI E TRUCCHI:

Invece di una teglia da forno potete usare uno stampo tondo per ciambellone (ovviamente tenete d’occhio il diametro, ed eventualmente aumentate le dosi!).

Potete anche aggiungere nel condimento delle zucchine tagliate julienne, a rondelle o a tocchetti molto piccoli, e lessate precedentemente in acqua salata ed olio con un pochino di cipolla gialla o bianca soffritta.

A scanso di equivoci, perchè mi è successo un disastro una volta, gli gnocchetti sardi sono semplice pasta di semola di grano duro, ovvero questi.

Li producono le maggiori marche, ma ovviamente se li trovate prodotti da qualche pastificio sardo è molto meglio 🙂

La mousse al cioccolato

Con i primi freddi aumenta in genere la voglia di cioccolato.

Questa ricetta per la mousse è sperimentatissima, l’ho preparata anche per 20 persone, come forse ricorderà Stefigno, e venne buonissima 🙂

Il segreto sta nel montare bene gli albumi delle uova.

Le dosi sono per 4 persone.

INGREDIENTI:

300 gr di cioccolato fondente, anche al 75% di cacao

30 gr di burro

4 uova

30 gr di zucchero

Un pizzico di sale

UTENSILI ED ACCESSORI:

Una pentola

Sbattitore elettrico a fruste

Cucchiaio di legno

4 coppette di plastica o di vetro

PREPARAZIONE:

Spezzettate il cioccolato in modo grossolano con un coltello.

Mettetelo nella pentola o in una ciotola di vetro resistente al calore, aggiungete un mestolo d’acqua e fatelo sciogliere a fuoco basso, mescolando continuamente.

Togliete dal fuoco ed aggiungete il burro. Mescolate per far amalgamare.

Separate i tuorli dagli albumi e montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale.

Ricordate come si montano gli albumi: sempre con movimenti dal basso verso l’alto, vietato girare le fruste in tondo!

Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e i tuorli delle uova uno per volta ed amalgamate.

Aggiungete gli albumi montati e mescolate tutto con il cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l’alto.

Versate la mousse nelle coppette e lasciate riposare in frigo almeno 3 ore.

SUGGERIMENTI:

Non abbiate paura di usare un cioccolato molto amaro. La mousse se è troppo dolce è sgradevole da mangiare, e poi c’è sempre lo zucchero aggiunto!

Il pollo al limone non fritto

Tutti prima o poi hanno ordinato il pollo al limone al ristorante cinese.

Questa ricetta semplicissima è la versione non fritta, quindi ha il vantaggio di essere molto leggera (la potete inserire in qualsiasi dieta), velocissima da fare e di buon effetto se avete ospiti.

Dosi per 4/5 persone.

INGREDIENTI:

Un petto di pollo intero oppure 500/600 gr. di petto di pollo tagliato a fettine.

Farina (due cucchiai).

Succo di 2/3 limoni (regolatevi secondo la grandezza dei limoni).

Sale, olio, acqua.

PREPARAZIONE:

Tagliate il petto di pollo. Se avete comprato il petto intero dovrete prima dividerlo a metà e poi tagliare ogni lato in modo da creare le fettine.

Successivamente tagliatelo con le forbici in striscioline di grandezza mista. Ovviamente se avete comprato il petto già a fettine, dovete fare solo questo.

Mettete il pollo tagliato in una ciotola e aggiungete 2 cucchiai abbondanti di farina e sale q.b.

Girate il pollo con due cucchiai o con le mani in modo da infarinarlo per bene.

Mettete il pollo in una padella con un po’ d’olio e girate velocemente.

Aggiungete un po’ d’acqua e fate cuocere girando bene i pezzetti di pollo.

La farina dovrebbe creare una cremina densa simile alla besciamella, quindi se vedete che si attacca aggiungete un po’ d’acqua.

Appena vedete che i tocchetti di pollo non hanno più il classico colore rosa, versate in padella il succo dei limoni e continuate a girare per non far attaccare.

La cottura è in genere di 10 minuti.

Potete accompagnare il piatto con patate novelle fatte al forno con un filo d’olio, cipolla e rosmarino.