30 giorni senza shopping – Day 84 e recap

A luglio mi sono presa l’impegno di passare 30 giorni senza shopping superfluo. I 30 giorni sono passati, ne sono passati 60, ne sono passati quasi 90 e tutto va bene.

E’ incredibile la quantità di soldi che si possono risparmiare tagliando quelle microspese inutili che la noia ci porta a fare. Soldi che possono trasformarsi in cose stupende [hello foulard di Hermès!].

Smettere di comprare cose superflue è come smettere di fumare, o per lo meno come è stato per me smettere di fumare: una volta passato il vizio, non ne senti più il bisogno.

Niente più milionesima tote di stoffa per la spesa, ennesima confezione di shampoo/balsamo/deodorante quando ne ho già 7 nell’armadio, terzo paio di scarpe identico alle altre due che ho dimenticato di avere and so on.

Meno spese, più spazio, più qualità, più soldi a disposizione; vi ho già parlato dei foulard di Hermès, vero? 🙂

 

 

Artificial Photography

Calzavamo alla marinara

Sono in pieno momento mocassini.
Lo so, OALD, ma questa estate va così.

Il momento mocassini è quello che si verifica quando hai portato ballerine per un tempo superiore a quello che il tuo alluce tendente al valgo può sopportare, e sei troppo educata per metterti già i sandali, perché nonostante fuori facciano 30 gradi, tu non vuoi rinunciare a mettere il foulard, e sai com’è, il foulard sulle spalle e i sandali ai piedi sono un po’ come voler mettere sia il cappotto che il bikini.

Inoltre, ho deciso che i mocassini saranno il mio pièce de resistance calzaturiero per le vacanze, perché più eleganti delle converse (che comunque verranno in vacanza con me) e più comodi dei sandali per camminare a lungo.

Per comprare dei  mocassini donanti, che non vi facciano sembrare vostro nonno, ma al contrario una ragazza à la page (espressione che probabilmente userebbe vostro nonno), le regole sono 3:

comprateli piccoli: i mocassini tendono ad allargarsi, sia quelli scamosciati, sia quelli in pelle  morbida che quelli più rigidi.

Quindi se all’inizio il vostro numero calza un po’ stretto, prendeteli comunque; se non dovessero cedere dopo un po’, basta lasciarli dal calzolaio due giorni per farli allargare. Potreste prevedere di metterci dentro una soletta di quella specifica per camminare con le scarpe basse; in questo caso tenete conto che mangiano circa mezzo numero.

Altra hint: se siete al vostro primo paio di mocassini, evitate quelli con i gommini sotto la suola. Io li trovo più confortevoli, ma all’inizio ci si deve abituare ad avere una suola che non sia un pezzo unico.

Comprateli costosi: wait. Non vi sto dicendo di comprarvi un paio di Tod’s, per quanto sia un investimento che paga alla grande.

Vi dico solo che l’esperienza mi ha insegnato che una decente entry level per un paio di mocassini comodi e che non vi tingano il piede e non si sformino come le ciabatte di Alì Babà è 70€.  Da lì, scatenatevi, e ricordatevi che online in genere ci sono sempre prezzi scontati. [Yoox pensaci tu!]

Comprateli belli: non ve l’ha ordinato il dottore di comprare un paio di mocassini, non siete obbligate.

Quindi quando scegliete, scegliete bene. Scegliete delle belle rifiniture, una buona pelle, un modello adatto ai vostri piedi e alle vostre caviglie.

State alla larga dalla ciavatta di Alì Babà di cui sopra, e sbizzarritevi con il colore o con il materiale. E soprattutto mai, mai MAI il mocassino imbottito se avete superato i 15 anni e non vivete in un catalogo di costumi da bagno californiani per adolescenti.

 

 

Il mio shabby chic shopping d’autunno

Finalmente ieri, per la prima volta dopo mesi, ho sentito il bisogno di mettere addosso un cardigan mentre guardavo la tv sul divano.

Evviva, arriva l’autunno!!! Queste temperature insolitamente alte infatti mi hanno tenuta fino ad ora lontana dai miei capi d’abbigliamento preferiti, cioè gli stivali e le pelliccette sintetiche, ma oggi sulla scia dell’entusiasmo ho deciso di fare un primo cambio di stagione nell’armadio, anche per vedere cosa traghettare nell’inverno che mi aspetta e cosa invece va sostituito o integrato.

Fino a qualche tempo fa, passavo innumerevoli pomeriggi a setacciare i negozi in cerca dei capi giusti per lo stile che volevo creare; chissà perché, non riuscivo mai a trovare tutto in un unico negozio e quindi finivo per perdere tantissimo tempo e spendere un mucchio di soldi, spesso ritrovandomi poi con capi non coordinati tra loro.

Quindi ho cambiato strategia, e mi sono orientata verso lo shopping online.

Il mio sito preferito del genere è sicuramente Zalando.it, perché è un’unica grande vetrina nella quale trovare tutto quello che mi serve, dalla biancheria intima al bracciale. Facendo acquisti online ho sempre sotto occhio cosa ho nel carrello, come coordinare i vari capi, e onestamente i prezzi convenienti mi permettono anche di concedermi qualche sfizio in più 🙂

Ho deciso il mio stile per l’inverno 2013, e quindi sono andata a cercare online le proposte di Zalando in stile shabby chic.

Finalmente sono tornati i jeans bootcut o a zampa (sì, fantastici gli skinny, ma ogni tanto mi piacerebbe respirare, quando indosso un paio di jeans).

Quelli a vita alta, in particolare, sono super flattering, e vanno benissimo per le ragazze come me che non rinunciano a una buona pizza o al secondo cocktail.  Inoltre, quando arriverà veramente il freddo la vita alta sarà sicuramente più confortevole di quella bassa, e i jeans con questo taglio permettono anche di indossare sotto collant o calzini più pesanti, senza rovinare la silouhette. Come vedete qui InStyle ha sempre ragione!

Un bel paio di stivali col tacco quadrato, oppure scarpe con la zeppa, una controllata all’orlo e via, sono pronta per affrontare le giornate piovose!

Per quanto riguarda la parte di sopra, io amo usare tshirt dal taglio fluido, con lo scollo a cuore o a barchetta, e magari l’orlo tondo. Sono perfette per il layering, cioè per essere indossate con altri strati di vestiti.  Questo genere di tshirt modella il corpo senza stringere o evidenziare quei punti deboli che molte di noi hanno (ciao muffin top, ciao panzetta!), e trovo che siano vincenti sia per chi come me ha tanto seno, sia per chi ne ha di meno. La mia mamma mi ha anche insegnato il segreto di legare al reggiseno i laccetti che molte magliette hanno cuciti dentro, ai lati del collo. Non solo aiutano le magliette a stare in forma sulle stampelle, ma anche a sagomarsi bene sulle spalle e alla scollatura.

Il cardigan è un altro dei miei pezzi forti; amo moltissimo quelli lunghi, che slanciano molto, ma anche quelli alla vita, magari modellati con una cintura. Al contrario dei maglioni, i cardigan mettono in evidenza l’insieme di cosa si indossa, allungano la figura invece di spezzarla, e secondo me tengono anche più caldo, perché sono più accostati al corpo. Un altro vantaggio fondamentale per me è che sono perfetti sotto un gilet o di pelliccia sintetica o con i cappotti a vestaglia.

Per quanto riguarda gli accessori, i miei must sono collana, orologio, foulard e borsa. Sulle collane ormai ho stabilito una regola che non mi tradisce mai: sottile se lunga, bulky se corta; in questo modo sono sempre sicura che sia un insieme equilibrato. Per gli orologi, amo ruotare fra tre tipi, a seconda delle giornate: con cinturino d’acciaio, di colore oro rosa oppure con cinturino di pelle, dall’aspetto un po’ vintage.

I foulard sono la mia alternativa alle sciarpe più grosse, e per me sono anche un accessorio d’emergenza per i giorni in cui i miei capelli decidono di non collaborare: indossati al posto di una fascia, aiutano a sembrare sempre in ordine e glamorous.  Ultimamente però mi piacciono molto anche le infinity scarves, cioè gli scaldacollo: indossate con un giubetto di pelle sono stu-pen-de!

Devo confessare invece che non amo molto le hobo bags, perché tendo a perdere le cose nel fondo; amo quindi borse con un disegno più rettangolare, nere o color tortora; anche le fantasie animalier per me sono come dei basic, facilissime da abbinare!

E poi, già che c’ero, ho deciso di ampliare l’ispirazione anche alla casa, e mi sono regalata un nuovo completo da letto e una copertina, che il divano ne aveva bisogno!

Ora sono prontissima per l’autunno!!

La moda è facile, anzi very simple!

Dai 16 anni in poi il mio compito fondamentale è stato quello di dimostrarne 23, di anni. Tanto più ora che i 23 li ho superati.

Quindi tra me e VerySimple è stata intesa a prima vista.

VerySimple è un brand italiano di abiti che si rivolge principalmente alle ragazze molto giovani, e lo si capisce subito dalle linee che propone: canotte e tshirt decorate, pinocchietti e bermuda, miniabiti.

Io ho avuto modo di provare alcuni capi e li ho trovati ben fatti: buoni i materiali, cuciture fatte bene, belli i dettagli. Questo compensa con i prezzi, che per alcuni capi mi erano sembrati un po’ alti.

Mi sono fatta tentare dalla pischella che c’è in me, e ho scelto una giacchina in felpa, una tshirt decorata con paillette e un miniabito stampato.

L’idea era capire come mescolare questi capi anche per andare al lavoro, o comunque renderli adatti anche al di fuori del liceo o del primo anno di università, e devo dire che l’esperimento è perfettamente riuscito: la tshirt ha trovato i suoi compagni in una giacca e pantaloni di raso neri; la giacchina (la mia è grigia, sul sito non l’ho vista) è stata abbinata con una pencil skirt grigia e camicina bianca, il miniabito, vista la stagione, per ora l’ho messo con dei leggings neri, mini cardigan, giubbetto di pelle e sciarpona.

E mentre ero lì che fantasticavo sulla versatilità dello stile e davo un’occhiata allo store online, mi è caduto l’occhio su questa iniziativa molto carina che stanno portando avanti: un video su YouTube dal titolo “Storie d’amore”, come la collezione, che diventa un vero e proprio gioco interattivo per l’utente, che può decidere come far evolvere la storia tra i due personaggi.

Io ovviamente sono una perfida e li ho fatti già litigare svariate volte, ma l’ho trovato una cosa carina e divertente da offrire al proprio pubblico.

Ho poi scoperto guardando il profilo su YouTube che la ragazza del video, la quale effettivamente non mi sembrava nè una modella nè un’attrice professionista, ma più che altro una ragazza carina e semplice come quelle che incontri tutti i giorni in giro, è stata scelta tramite un social casting in giro per l’Italia.

Questo mi è piaciuto moltissimo. Trovo molto intelligente ed onesto per un brand che si rivolge alle ragazze giovani andare a cercare proprio tra loro la protagonista del loro video; dimostra sensibilità e attenzione nei confronti delle proprie potenziali clienti.

Quindi complimenti a VerySimple, che ci rende tutte più pischelle nel cuore e davanti allo specchio 🙂