Detersivo per lavastoviglie fatto in casa

Dopo il post sul detersivo per lavatrice fatto in casa, ho avuto molte richieste di ricette per un detersivo per lavastoviglie.

Ne ho due: detersivo in polvere e detersivo in gel; oggi vedremo quello in polvere, talmente semplice da fare che quasi non si può considerare una “ricetta”.

Vi serviranno 4 ingredienti fondamentali:

-Soda Solvay

– Borace (che come vi avevo già detto potete comprare qui)

– Sale grosso

– Acido citrico in polvere, reperibile presso i consorzi agrari perché serve per pulire le bottiglie dei pomodori o per il vino, oppure qui,  sullo stesso sito della borace, in più tagli.

Tutto quello che dovrete fare è misurare una  o più tazze di soda solvay; a questa aggiungete la stessa quantità di sale grosso e la metà della quantità di borace. Mettete tutto in un barattolo, chiudetelo, agitatelo e avrete il vostro detersivo.

Usatene circa un cucchiaio a lavaggio, aumentando un po’ la dose se avete piatti molto sporchi. Versatelo nella vaschetta del detersivo e chiudete, come fareste con un normale prodotto.

E l’acido citrico? L’acido citrico tenetelo a parte, perché ha la fastidiosa abitudine di solidificarsi come un masso. La prima volta che ho fatto questo detersivo ho unito tutto, e sono finita a scalpellinare ogni singola dose (true story).

L’acido citrico, insieme al sale, aiuta a combattere la durezza dell’acqua e il calcare, e quindi a evitare che si formi una patina sulle stoviglie, soprattutto sui bicchieri. Dovrete fare alcune prove, per testare quanto prodotto serve in base alla durezza dell’acqua di casa vostra. Cominciate usandone un cucchiaino da caffè sparso direttamente sul coperchio della lavastoviglie e aumentate se vedete che i vostri bicchieri non sono brillanti.

Come brillantante utilizzate dell’aceto bianco oppure un prodotto acquistato al supermercato.

Se in genere avete stoviglie belle sporche,  e avete bisogno di un potere pulente ancora maggiore, aggiungete nella vaschetta del detergente 2 gocce di detersivo liquido per i piatti.

Ragazzi, occhio: 2 gocce di numero, altrimenti vedrete la vostra lavastoviglie fare le bolle di sapone per tutta la cucina.

 

Con questo detersivo non dovrete preoccuparvi di residui che rischiano di ammuffire nel filtro, come succede alla mia lettrice Giovanna o ad altre che usano limoni e sale. I componenti di questo detersivo sono tutti solubili.

Per la buona salute della lavastoviglie però ricordate di pulire sempre il filtro, dove possono depositarsi residui di cibo e grasso e ogni mese di usare un curalavastoviglie.

[Purtroppo i commenti originari del post sono andati persi nel trasferimento da un dominio all’altro, sorry]

Fujiko e Sodastream: a tale of love

Io ho sempre bevuto solo acqua gasata.

E non sono neanche di bocca buona: deve essere leggera, non acidula, non troppo frizzante. In una parola (ciociara): non chiodata.

Quindi andare a vivere con qualcuno che beve acqua liscia non è stato semplice; prima o poi si arriva inevitabilmente alla lotta delle bottiglie: pesano, ingombrano, inquinano, miodio come è possibile che tu non possa rinunciare all’acqua frizzante, drogata!

Alla fine mi sono convinta e ho chiesto consiglio a chi già aveva comprato dei gassatori domestici; la risposta è stata unanime, ed è stata Sodastream.

Ho comprato la Sodastream l’altro giorno: 79€ per il gassatore, due bottiglie da 1lt e il cilindro di CO2, che poi è quello che fa il miracolo.

L’ho portato a casa, l’ho montato e ho fatto le prime prove.

L’acqua è buona!!!

Pensavo di dovermi accontentare, invece è veramente buona, e la posso gassare quanto mi pare e piace.

Sulla scia dell’entusiasmo, ieri ho deciso di sottoporre lo strumento magico ad un altro test, e ho comprato il concentrato al gusto di Cola.

Anche lì, io non sono affatto di bocca buona: bevo solo Coca-Cola, e possibilmente in lattina o in bottiglietta di vetro.

Ho gassato l’acqua, ci ho messo dentro il misurino di concentrato e taaac, Cola fredda, ben gassata, buona.

Ho creato la Fujikola. Sono contentissima.  Se passate dalle mie parti ve la offro. Ma non troppa, che sono gelosa della mia creazione.